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    August 31

    RICARDO OLIVEIRA

     
    MILANO - Ricardo Oliveira era il favorito per completare l’attacco della rosa del Brasile per i Mondiali di Germania 2006, ma l’infortunio subito nel novembre 2005 contro il Chelsea l’ha tenuto lontano dai campi per qualche mese e solo per questo motivo non è stato convocato.

    INFORMAZIONI GENERALI

    Nato: il 5 giugno 1980 a San Paolo.
    Altezza: 183 cm
    Peso: 79 kg
    Provenienza: Betis Siviglia (ma in prestito al San Paolo dal 13 aprile fino all’agosto del 2006)
    Ruolo: punta 

    COSI’ CON I CLUB

    2001/02 – PORTUGUESA – 46 presenze, 23 gol
    2002/ 03 –SANTOS – 34 presenze, 22 gol (9 in Coppa Libertadores)
    2003/04 – VALENCIA – 21 presenze, 8 gol; in coppa Uefa 6 presenze e 1 gol
    2004/05 – BETIS SIVIGLIA – 37 presenze, 23 gol
    2005/aprile 06 – BETIS SIVIGLIA – 9 presenze, 4 gol
    Aprile-agosto 2006 – SAN PAOLO - 5 gol in campionato

    CON LA NAZIONALE BRASILIANA:

    11 presenze con la Selecao, 4 gol.


    LE VITTORIE DI RICARDO

    Con il VALENCIA:
    · Coppa Uefa 2003/04
    · Liga 2003/04

    Con il BETIS:
    · Coppa di Spagna 2004/05 (Ricardo ha segnato il primo gol nella finale vinta 2-1 contro l’Osasuna)

    Con il SANTOS:
    · Miglior marcatore della Coppa Libertadores 2003 con 9 gol

    Con la SELECAO:
    · Coppa America 2004
    · Coppa delle Confederazioni 2005
    August 26

    addio una volta eri grande

    ti ho amato avevo la tua foto attaccata in camera e tu cosa fai dopo tutti questi anni al Milan alla prima partita baci la maglia del Chelse che delusione eri il mio idolo ora sei uno come tanti anzi uno dei peggio sei fforte lo sanno tutti ma nn si fa cosi' con una squadra e con dei tifosi che ti hanno dato tutto vergogna!!!!!

    la juve...che schifo

    C’è un grande prato verde
    dove nascono speranze
    dove giocano i suoi ragazzi.
    Quello è il grande prato di Luciano

    Uno : non tradirli mai,
    retrocederai.
    Due : non li deludere,
    o carriera non fai.
    Tre : non farli perdere,
    o in nazionale non vai.
    Quattro : attento a non sbagliare,
    ti rinchiuderanno.

    Quando avrai le palle piene e ti arrenderai,
    per tutti gli scudetti
    ti ringrazieranno,
    Gioiranno sugli errori tuoi.

    E tu tifoso non lo sai,
    ma lo scudetto l'ha già lei,
    Tu sognerai l'estate, ma
    il calcio ha i suoi comandamenti.

    Uno : Juve prima e poi,
    il resto è per noi.
    Due : Collina non gli va,
    non arbitrerà.
    Tre : Biscardi alla moviola,
    difende la vecchia signora.
    Quattro :Zeman non ti lamentare,
    Tu non devi più allenare.

    E alla fine un cellulare ti cancellerà
    tutte le promesse,
    tutte le speranze,
    di un calcio migliore.

    C’è un grande prato verde
    dove nasce l'intercettazione
    dove questa juve perde.
    Casca in mezzo ai guai anche Lucianone

    Uno : De Santis lo sai,
    ai mondiali non vai.
    Due : scudetti si sa ormai,
    juve li perderai.
    Tre : meglio non festeggiare,
    la B ti sta ad aspettare.
    Quattro : Moggi non frignare,
    ti rinchiuderanno.

    Quando avrai le tue manette e ti arrenderai,
    tutti gli scudetti
    ti ritireranno,
    Gioiremo sugli errori tuoi.

    E tu tifoso adesso sai,
    che lo scudetto l'ha già lei,
    non sognerai l'estate, ma
    la giustizia ha i suoi provvedimenti.

    Uno : Juve in B e poi,
    giochiamo noi.
    Due : Collina non gli va,
    ma Ritornerà.
    Tre : Biscardi alla moviola,
    chi gli crede ora.
    Quattro :Zeman non ti lamentare,
    adesso tu puoi allenare.

    E alla fine un cellulare ti regalerà
    tutte le promesse,
    tutte le speranze,
    per un calcio migliore.

    COMUNICATO STAMPA DI VENERDI' 25 AGOSTO 2006



    In relazione ad alcune notizie apparse su qualche quotidiano, l’A.C. Milan precisa che il suo Amministratore Delegato Adriano Galliani si è recato a Madrid perchè invitato ad assistere al Trofeo Santiago Bernabeu dal Presidente del Real Madrid Ramon Calderon. Il predetto invito rappresentava lo strumento attraverso il quale comporre, come si è in effetti composta, la controversia insorta tra l’A.C Milan e il Real Madrid in relazione alla nota vicenda attinente contatti con il calciatore Kakà.

    Ogni diversa interpretazione della presenza di Adriano Galliani in quel Paese non è dunque corretta: egli non ha infatti svolto, nè intende svolgere fino a che la pur ingiusta sanzione di inibizione avrà efficacia, alcuna operazione di cosiddetto mercato, nè altra attività che possa costituire inadempimento alle limitazioni impostegli in conseguenza della sanzione predetta, cui egli desidera dare piena esecuzione anche per rispetto istituzionale delle regole. In particolare, tutte le trattative di mercato dell’A.C. Milan sono state poste in essere, sia sotto il profilo formale, sia sotto il profilo sostanziale, dal Direttore Generale Ariedo Braida. 

    grande uomo che sei

    A quel grande uomo ( se cosi' si puo' chiamare uno che tifa inter) che lascia i commenti in anonimo ( beh naturalmente e' na vergogna esse dell'inter mejo nn fasse riconosce) all'una e venti di notte senza scrivere il nick o lasciare l'indirizzo gli dico QUI NN SONO DESIDERATI GLI INTERISTI a meno che nn abbiano un briciolo di cervello e sappiano rispettare le opinioni degli altri in ambito sportivo (sicuramente migliore della loro che tifano inter  )  GRAZIE
    August 25

    Pippo a vita

    Altro che Superman Returns il vero supereroe e' solo lui...

    champions league

    Milan: Lilla, AEK Atene, Anderlecht
    24/08/2006 16.48.00
    Con il sorteggio di Montecarlo si delineano i primi confronti fra le grandi squadre del continente. Il Milan è stato inserito nel gruppo H, insieme a Lilla, AEK Atene e Anderlecht. Il Lilla, ottima squadra francese, si è qualificata alla fase finale di Champions League battendo nel preliminare il Rabotnicki Skopje, 3 a 0 all'andata e 1 a 0 al ritorno, senza difficoltà. L'AEK, sempre nel preliminare, ha invece battuto l'Heart of Midlothian con qualche problema in più, perdendo 2 a 1 all'andata ma recuperando con un sonoro 3 a 0 in casa al ritorno. L'Aderlecht invece si è qualificata come vincente del campionato belga. Non un girone facile, non esistono confronti scontati in Champions League, qualsiasi sia il nome dell’avversaria di turno. E così il fato ha deciso il futuro prossimo del Milan in coppa. Mancano ancora tre settimane prima di sentire la tanto adorata musica della Champions League: il 13 settembre a San Siro ci sarà la sfida contro l'AEK. Ma le emozioni vengono amplificate dall’attesa, vengono rese più belle, e i tifosi rossoneri questa competizione l’aspettano da un po’. 
    Il Milan aveva già incontrato l'Anderlecht durante la fase a gironi della Champions 1993/94, 0 a 0 sia a San Siro che in trasferta. Anche con l'AEK Atene c'è un precedente in Champions, nella stagione 1994/95: 0 a 0 in trasferta, vittoria dei rossoneri per 2 a 1 al ritorno (la partita si giocò a Trieste).
    Impegni duri, calendario fitto e percorso lungo, quello della Champions League: ma il Milan è contento di far parte, una volta di più, dei top team europei. Dopo questo girone all’italiana ci sarà un ‘dentro o fuori’, un ‘andata e ritorno’, e ad ogni accoppiamento seguirà un verdetto incontrovertibile. Prepariamoci, dunque, a un pieno di emozioni per nervi saldi e cuori coraggiosi.

    champions league

    CHAMPIONS: IL CALENDARIO DEL MILAN
    24/08/2006 16.47.00

    Questo il calendario completo del Milan per la prima fase eliminatoria della Champions League:

    13 settembre: Milan-AEK Atene
    26 settembre: Lilla-Milan
    17 ottobre: Anderlecht-Milan 

    1° novembre: Milan-Anderlecht
    21 novembre: AEK Atene-Milan
    6 dicembre: Milan-Lilla

    preliminare champions league

    STELLA ROSSA - MILAN : 1 - 2
    22/08/2006 21.01.00

    BELGRADO – Il Milan si presenta a Belgrado con la stessa formazione vincente di San Siro: ancora Inzaghi e Gilardino davanti a Kakà. Per la difesa non ce la fa Bonera, in tribuna al Marakana. La Stella Rossa non ha effettuato il riscaldamento insieme al Milan: questa la pretattica dell’allenatore Dusan Bajevic. Molti i fischi per i rossoneri da parte dei tifosi della Stella Rossa presenti numerosissimi al Marakana. Solo 100 invece i tifosi rossoneri presenti a Belgrado, tanti quanti i biglietti messi a disposizione dalla Stella Rossa per i tifosi milanisti. Fischio d’inizio della millesima partita dell’era Berlusconi alle 21.00, arbitra il danese Bo Larsen.


    Il primo tempo comincia con il Milan che attacca da destra a sinistra. Stella Rossa arrembante ma la prima occasione è per Pippo Inzaghi con palla però trattenuta da Randjelovic. Come all’andata è Cafu che si proietta in avanti per servire le punte, ma la Stella Rossa lo controlla, con il Milan che comunque si propone in avanti con continuità. Al 7’ minuto, su indecisione di Serginho, Milovanovic si inserisce e la Stella Rossa si propone davanti alla porta rossonera. Sul calcio d’angolo successivo Zigic colpisce di testa ma la palla va fuori. Il Milan però si ripropone di nuovo in attacco con un bel lancio di Gattuso per Inzaghi, anticipato dalla difesa della Stella Rossa. All’11’ problemi per il difensore senegalese Gueye (detto Gay) assistito dai sanitari. La Stella Rossa si ripropone davanti alla porta rossonera con Georgiev che tira da fuori area, ma il tiro è debole e Dida recupera facilmente. Molto mobile Inzaghi. Bravo Dida su Jankovic che con la punta del piede destro anticipa la difesa del Milan, ma bravo e puntuale il portiere rossonero. Qualche problema di impostazione per il Milan, dopo una prima fase in cui era riuscito a tenere il pallino del gioco. In ogni caso bella partita. Al 20’ Seedorf si propone in area, si smarca, ma il tiro non è preciso: rimessa dal fondo per la Stella Rossa. Il Milan gestisce la partita con sufficiente tranquillità. Al 22’ però la Stella Rossa si propone con un sinistro da fuori potentissimo, però fuori misura alto sopra la porta di Dida. Intanto si scalda Favalli, ma non entra. Il Milan riprende possesso del centrocampo, dopo qualche minuto di imprecisione i rossoneri riprendono la partita in mano, ma la Stella Rossa che sembrava in soggezione rimane pericolosa: occasione al 25’ su calcio di punizione che però finisce a lato, rimessa per il Milan. 26’: punizione di Pirlo trattenuta però da Randjelovic. Dopo meno di dieci minuti ci prova anche Inzaghi di interno destro, la palla finisce fuori. Ma è solo un aperitivo, un prova per quello che succederà solo tre minuti più tardi: al 29’ cross dalla destra di Gattuso, Pippo rapace in area piccola batte di testa Randjelovic: è l’1 a 0 pesantissimo del Milan. 54° gol nelle coppe europee per Pippo. Pericolo supplementari scampato. Ora la Stella Rossa deve attaccare perché è nella condizione di segnare tre gol per passare il turno, e ci prova subito ma la difesa milanista rinvia in qualche modo. Cafu eccezionale: ancora una corsa sulla fascia e un cross in mezzo, Gilardino cerca di domare la palla ma la difesa avversaria recupera e rilancia. Milan in vantaggio e ancora all’attacco: ora anche Serginho si propone in avanti. Zigic, lontano dalla porta, diventa facilmente controllabile, e la Stella Rossa non riesce a reagire al brutto colpo del gol di Inzaghi. L’allenatore Bajevic l’aveva detto, non bisognava prendere gol soprattutto nel primo tempo, ma Pippo è implacabile. Come contro lo Slovan, un gol per lui nel preliminare d’andata e uno in quello di ritorno. Al 39’ la Stella Rossa rialza la testa, con un angolo che però si conclude in un nulla di fatto. Il Milan però non deve deconcentrarsi: meglio tenere la guardia alta perché a questo punto il pericolo può essere proprio la troppa rilassatezza. Al 44’ buona combinazione Cafu-Kakà che però svirgola in area e perde palla. Ultimo minuto del primo tempo senza acuti. 

    Nel secondo tempo il Milan si presenta in campo con la stessa formazione, così come la Stella Rossa che nonostante il risultato negativo non effettua nessun cambio durante l'intervallo della partita. Il primo episodio della partita è purtroppo un segnale negativo: brutto fallo di Gueye su Pippo Inzaghi, e come all’andata il difensore senegalese viene ammonito. Ma la sanzione da parte dell’arbitro Bo Larsen avrebbe potuto essere anche più pesante. Dopo soli 5 minuti due occasioni per il Milan, ancora pericoloso: prima con Inzaghi, con la palla che però viene deviata in angolo, e con Seedorf poi ma Randjelovic devia ancora in angolo. Il Milan domina a centrocampo e lascia pochi spazi alla Stella Rossa, che si rivede in avanti solo con un debole tiro di Zigic di testa. Al 54’ prima sostituzione per la Stella Rossa, entra Perovic per Jankovic. Poi viene ammonito Kakà per gioco scorretto al 56’. Al 61’ seconda sostituzione per la Stella Rossa: entra Purovic al posto di Pantic. Dopo le due sostituzioni effettuate dall'allenatore Bajevic la Stella Rossa sembra più brillante, ma è anche la stanchezza che si fa sentire per i giocatori del Milan. Ora sono molti gli spazi che la Stella Rossa lascia al Milan, che deve venire avanti per cercare di segnare. Al 64' Djokic a pochi passi da Dida di piatto destro tira alto oltre la traversa. Al 68' primo cambio per Carlo Ancelotti: esce Pippo Inzaghi ed entra Massimo Ambrosini. Ricordiamo che Inzaghi non aveva potuto allenarsi bene durante il weekend, quindi riposo per lui. Ultimo cambio per la Stella Rossa: entra Andelokovic al 70' e rileva uno stanco Milovanovic. I minuti centrali del secondo tempo passano senza grossi acuti, e la qualificazione per il Milan si avvicina a grandi passi. La difesa capitanata dall'intramontabile Billy Costacurta tiene bene, e al 79' arriva il raddoppio di Clarence Seedorf, bravissimo Kakà ad insistere su Bisevac. All'80', dopo un solo minuto dal gol di Seedorf, la Stella Rossa accorcia con Djokic, incertezza della difesa rossonera. Qualche emozione in più ma non cambia la sostanza: Milan sempre in vantaggio 2 a 1. Il pubblico del Marakana però si scalda per la reazione della squadra e continua ad incitarla ininterrottamente. A otto minuti dalla fine Favalli rileva Cafu, che ha giocato una buonissima partita sulla fascia non risparmiandosi mai, come è suo solito. La Stella Rossa comunque non si dà per vinta e prova comunque ad agguantare almeno un pareggio. Ultimo cambio anche per Ancelotti, all'88' entra infatti Borriello per Gilardino. La partita si conclude senza ulteriori sussulti, dopo tre minuti di recupero triplice fischio di Bo Larsen, Milan ufficialmente in Champions League!




    MARCATORI: Inzaghi (29’), Seedorf (79'), Djokic (80')

    MILAN: Dida; Cafu (Favalli dall'82'), Simic, Costacurta, Serginho; Gattuso, Pirlo, Seedorf; Kakà; Inzaghi (dal 68' Ambrosini), Gilardino (Borriello dall'88').

    STELLA ROSSA: Randjelovic; Basta, Bisevac, Gay, Pantic (dal 61' Purovic); Kovacevic, Jankovic (dal 54’ Perovic), Georgiev, Milovanovic (dal 70' Andelokovic); Zigic, Djokic.

    ARBITRO: Bo Larsen (DAN)

    AMMONITI: Gueye (49’), Kakà (56’) 

    nuovo blog

    Questo e' il mio nuovo blog dedicato completamente e solamente al MILAN