October 22
DAJEEEEEEE
Patissimo al Bernabeu
Milan, che 3-2 sul Real
Dida combina un "didastro" e lancia i blancos, poi la riscossa
innescata da Pirlo e concretizzatata due volte da Pato. Il Milan ottine
il massimo con pochi titi in porta, il real è solo un abbozzo di
squadra.
MADRID, 21 ottobre 2009 - Un Didastro, poi un lampo di Pirlo e la
prova della maturità di Pato, che fa piangere il Santiago Bernabeu con
una doppietta. Il Milan vince in casa Real. Paga la scelta di Leonardo
di schierare una formazione d'attacco: per un tempo le punte non
sfondano, nelle ripresa, anche grazie agli errori del Real, c'è la
metamorfosi e la grande vittoria dei rossoneri, che potrebbero aver
svoltato nella stagione. Real Madrid raggiunto in classifica: i
presunti galattici sopno un abbozzo di squadra, con giocatori fermi e
pochissime idee offensive. Kakà deve giocare da solo, e non basta il
solito Raul.
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- Raul ringrazia Dida. Ap
didastro — E' tornato Didastro. E lo
ha fatto in grande stile: al Santiago Bernabeu, in Champions, contro il
Real Madrid. Un errore incredibile del portiere brasiliano apre la
porta al Real Madrid e concede a Raul, forse l'unico nello stadio a
credere che Dida potesse perdere quel pallone, il gol dell'1-0. Il
racconto della partita non può prescindere da quello che accade al 19':
tiro debolissimo e centrale di Granero, il brasiliano praticamente lo
blocca, senza apparenti difficoltà (non ce n'erano, del resto), poi si
lascia sfuggire il pallone che carambola sul ginocchio e ritorna
giocabile per Raul, che lo raccoglie, si allarga e fa 1-0. Nella ricca
collezione di papere del portiere milanista questa rischia di salire di
corsa al numero 1: dopo la tutto sommato positiva prova contro la Roma,
Dida conferma di essere una totale incognita. Il Milan, che ha già i
suoi problemi, forse non può permettersi di rischiare di fare questo
genere di regali.
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- L'esultanza di Alexandre Pato. Ap
RISVEGLIO MILAN — Lo schieramento a
tre punte del Milan, con Pato e Ronaldinho larghi dietro a Inzaghi, nel
primo tempo non porta a una partita d'attacco, né crea grandi
grattacapi per Casillas: Ronaldinho entra in campo come se dovesse
"spaccare il mondo", prova con successo qualche giochino, ma poi la sua
partita è all'insegna del "vorrei ma non posso". Parte largo a
sinistra, riceve sempre palla spalla alla porta non riesce mai ad andar
via dalla morsa Sergio Ramos-Lassana Diarra. Più pericoloso Pato sulla
destra, perché nell'uno contro uno con Marcelo dà l'impressione di
poter avere la meglio: lo farà nella ripresa. Il debutto al Bernabeu di
Inzaghi non è quello sognato: mai pericoloso, mai sul pallone. La
squadra non lo aiuta (0 tiri in porta nel primo tempo), ma Pippo si fa
notare solo per alcuni offside. Il cambio con Borriello è inevitabile.
Nel primo tempo manca Pirlo, nella ripresa si cambia assetto, e Pirlo
cambia marcia: suo il primo lampo, con un tiro da 35 metri che
sorprende Casillas. Poi il lancio di Ambrosini, che accende Pato:
sull'uscita di Casillas lo salta e realizza il 2-1, sul cross di
Seedorf, a 2' dalla fine, trova il piatto vincente per il 3-2. Se
serviva una conferma delle doti del brasiliano, ecco il teatro giusto.
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- Kakà, il grande ex è battuto. Ap
REAL, SOLO UN ABBOZZO — I nuovi
galattici perdono Higuain, che non va nemmeno in panchina, e così sono
con le scelte forzate in attacco. Insieme al monumento Raul, 363 gol
complessivi, c'è Benzema, che però corricchia per tutta la gara senza
costrutto, e ci prova al massimo da fuori. Il Real però non ha nemmeno
un abbozzo di gioco fluido, ma si affida a giocate personali, per lo
più di Kakà. Il grande ex ci prova, ma deve giocatre praticamente da
solo: Granero latita a sinistra, Senza Cristiano Ronaldo le idee sono
pochissime. Xabi Alonso dovrebbe essere il regista, ma con la palla fra
i piedi non ha mai un compagno da cercare. Squadra blanca spesso ferma,
con ritmi bassissimi. La fase migliore è quella difensiva, con Albiol
su tutti, ma poi si sfalda anche il settore arretrato. Le spese di
Florentino Perez non possono aver portato solo a questo, tanto più che
a provare a salvare il Real sono il solito Raul e Drenthe, l'olandese
che a Madrid hanno provato a cedere a chiunque. Senza Cristiano Ronaldo
è durissima.
moviola, e' pareggio — Vince il Milan,
senza dominare ma approfittando delle debolezze degli avversari e
colpendo come solo una squadra d'alto "rango" sa fare. Perde il Real,
il cui progetto è ancora in alto mare. Finisce in parità sugli peisodi
da moviola: c'era un rigore chiaro per Benzema nel primo tempo (fallo
di Zambrotta), ma era buono il gol di Thiago Silva nel finale. Poi una
manata di Ronaldinho a Raul, non vista e a rischio prova tv.